Come piantare idee nella mente di qualcuno

La trottola che volteggia, dal film Inception. Piantare idee nella mente di qualcuno.
La trottola che volteggia, dal film Inception. Come piantare idee nella mente di qualcuno.

Se siete stati convinti da un venditore che volevate veramente un prodotto, se avete fatto qualcosa in modo troppo istintivo, o avete fatto scelte che sembravano del tutto fuori dal vostro solito, allora è probabile che un’idea sia stata piantata nella vostra mente! Vediamo in questo articolo com’è possibile piantare un’idea nella mente altrui.

Se avete visto il film Inception potreste pensare che piantare un’idea nella mente di qualcuno è una cosa difficile da fare. Non lo è. E’ anche troppo facile ed è difficile da evitare. Andiamo a dare un’occhiata ad alcuni dei modi in cui questo può accadere.

Nota: Questo post è stato scritto per insegnare a rilevare queste tattiche e/o per utilizzarle per motivi positivi, piuttosto che utilizzarle sugli altri per scopi egoistici o con finalità malefiche.

La Psicologia Inversa Funziona Davvero

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La psicologia inversa è diventata un enorme cliché. Il problema è che la maggior parte delle persone guardano alla psicologia inversa in modo ancora troppo semplice. Per esempio, per cercare di convincere qualcuno a non andare a fare paracadutismo, potremo dirgli “Non mi importa se vuoi rischiare la tua vita saltando da un aereo”. Ecco, questa non è psicologia inversa: questo è un semplice consiglio passivo-aggressivo.

Se avete intenzione di utilizzare le “inversioni logiche” e quindi la psicologia inversa a vostro favore, dovete essere delicati e minuziosi. Diciamo, ad esempio, che vogliamo che il nostro compagno di stanza lavi i piatti perché è il suo turno. C’è sempre questo approccio:

“Hey, ti dispiacerebbe lavare i piatti? E ‘il tuo turno”.

Il problema, in questo caso, è che stiamo supponendo che il nostro compagno di stanza sia pigro e di conseguenza l’approccio gentile potrebbe non funzionare. Allora, cosa fare? Possiamo provare con qualcosa come…

“Hey, ho deciso che non voglio più lavare i piatti e sto andando a comprare roba usa e getta. Sei d’accordo anche tu? Se sì, dammi i soldi, che la prendo anche per te!”

Quello che facciamo qui è presentare un’alternativa che non fa ricadere la colpa su nessuno. Piuttosto che doversi preoccupare per un’accusa, il vostro compagno di stanza può prendere in considerazione solo l’alternativa che gli abbiamo proposto. Questo è un esempio perfetto di come la psicologia inversa può essere veramente efficace.

Non parlare mai dell’idea – giriamoci intorno

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Riuscire a convincere qualcuno a fare qualcosa che non ha intenzione di fare può essere molto difficile, quindi è necessario fargli credere sin dall’inizio che sia una sua idea. Questa è una pratica comune, soprattutto per i venditori, ma è molto più facile a dirsi che a farsi. Riuscire a piantare le idee nella mente altrui è molte volte come risolvere un mistero; lentamente e progressivamente ci avviciniamo al completamento del nostro intento anche grazie a dei piccoli indizi. La chiave è la pazienza. Bisogna attendere che l’idea si formi naturalmente nella mente del nostro bersagio, in modo del tutto indipendente.

Prendiamo ad esempio questa finalità: riuscire a far mangiare in modo più sano un nostro amico. Potremo dirgli semplicemente di mangiare più sano, però in questo caso la sua reazione sarà molto probabilmente di accettare/considerare in amiciza il consiglio ma di non metterlo effettivamente in pratica. Per realizzare quello che sta facendo al suo corpo ha bisogno di raggiungere un epifania e quest’ultima deve provenire da lui e da nessun altro. Come agire, dunque? Semplice, possiamo parlargli del problema non del tutto direttamente, ma girandoci intorno.

Per fare questo è necessario essere molto intelligenti e molto delicati, altrimenti rischiamo che le nostre finalità vengano scoperte. Se il nostro amico ha un problema con il pollo fritto (nel senso che non riesce a smettere di mangiarlo), non potremo dirgli “Hey, oggi ho letto che il pollo fritto uccide 10 milioni di bambini in Arkansas ogni anno”, perché sarebbe troppo evidente, ovvio e banale. Se è il pollo fritto l’obbiettivo, dovremo farglielo risultare poco attraente girando intorno al problema in modo intelligente. La prossima volta che il nostro amico starnutirà potremo faregli una battuta del tipo “Cos’è, ti è venuta l’influenza aviaria!?”, oppure la volta successiva che saremo ad un ristorante insieme e starà per ordinare nuovamente del pollo fritto potremo dirgli espressamente di non ordinarlo perché sappiamo con certezza dei trattamenti nocivi che vengono fatti sul pollo dai ristoranti.

Una volta fatte abbastanza di queste considerazioni, ovviamente con uno spazio temporale adeguato tra l’una e l’altra per non rischiare di sembrare troppo sospetti, potremo anche iniziare ad essere un pò più aggressivi. Sarà anche possibile prendere misure proattive per migliorare la propria salute personale… e al nostro amico 1) dire quello che si sta facendo e 2) comunicargli quanto bene la cosa sta funzionando. Dopo un paio di settimane, se il nostro amico non si sarà ancora deciso a riconsiderare la propria posizione sul pollo fritto, potremo menzionargli casualmente l’argomento ogni tanto (a questo punto dovrebbe essere più aperto nell’avere una discussione più seria a tal riguardo, discussione che potrebbe portarlo a rinunciarci in forma definitiva).

Piantare idee nella mente – Svendere

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La tattica dello “svendere” è probabilmente uno dei più facili e più efficaci metodi per piantare un’idea nella mente di qualcuno. Questa è un’altra versione di psicologia inversa, ma ad un livello meno aggressivo. Diciamo che stiamo cercando di vendere a qualcuno un disco rigido. Possono comprare un hard disk da 250GB, 500GB o da 1TB. Voi volete vendere il disco rigido più grande perché ovviamente sono quelli che costano di più e questo significa più soldi per voi. L’acquirente arriva con l’idea che vuole spendere meno soldi possibile. Non arriverete molto lontano dicendogli che dovrebbe spendere più soldi, quando già sapete che non è ciò che vuole. Dovrete invece fornirgli quello che sta cercando: l’opzione a buon mercato. Ecco un dialogo di esempio:

Acquirente: Mi puoi dire di più su questo hard disk da 250GB? Voglio assicurarmi che sia quello giusto per me.

Voi: Che tipo di computer avete e per cosa lo volete utilizzare?

Acquirente: Ho un portatile Windows vecchio di 2 anni e ho bisogno di memorizzare le mie foto. Ho circa 30 GB di foto.

Voi: 250GB è sicuramente più che sufficiente per memorizzare le vostre foto e almeno fino a quando non avrete molti più file da inserire nel disco dovrebbe andare bene per le vostre esigenze.

Quest’ultima frase può infondere un dubbio nell’acquirente. Potrete anche aggiungere: “Avrete bisogno di un disco più grande solo se volete essere assolutamente sicuri di avere abbastanza spazio in futuro”. In questo caso il punto è che se gli fate credere di avere a cuore i loro interessi, sarà molto più facile convincerli ad acquistare più materiale da voi.

Ancora una volta colgo l’occasione per ricordare a tutti che piantare le idee nella mente degli altri non è necessariamente una cosa bella da fare. Utilizzate queste informazioni per accorgervi quando qualcuno lo sta facendo con voi. Non utilizzatele necessariamente come una guida per farlo a qualcun altro con motivi non del tutto carini.

 
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