100+ Consigli SEO

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Consigli SEO!

Consigli SEO! State cercando una collezione super completa di trucchi e consigli SEO che potete implementare facilmente sul vostro sito web per ottimizzare l’indicizzazione sui motori di ricerca?

Allora avete raggiunto la pagina giusta qui su Klayz! 🙂

Abbiamo creato una lista di più di 100 trucchi e pratiche migliori per il SEO, il tutto suddiviso in 18 sezioni logiche e intuitive (chiamate Parti, in seguito) per rendervi la lettura ancora più semplice e piacevole: dai fattori di ottimizzazione On-page all’Esperienza Utente, il Link Building e molto altro ancora.

Per la maggior parte dei punti elencati troverete degli ulteriori link per approfondire l’argomento; incluse guide ufficiali di Google, articoli selezionati che trattano l’ottimizzazione SEO, guide complete, video, etc.!

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Di seguito il menu dell’articolo, attraverso il quale potete raggiungere la sezione desiderata con un click:
 

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Trucchi & Consigli SEO: Navigazione

Parte 1: Layout Sito & Architettura 1

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1. Assicuratevi che il contenuto sia pulito e subito visibile – Il contenuto, generalizzando, dovrebbe stare sempre al centro e all’inizio di ogni pagina web. Il titolo della pagina (tag HTML h1) deve essere visibile appena si apre la pagina. Maggiori info su GlaucoZega.com e su Official Google Webmaster Central Blog: Come Creare un Design per il SEOPage layout algorithm improvement (pagina in Inglese).

2. Evitate di inserire troppi Ad (banner pubblicitari) sopra i contenuti (above the fold) – Mostrare banner pubblicitari è un modello di guadagno essenziale per molti siti web, ma inserire troppi banner pubblicitari sopra il contenuto potrebbe incidere negativamente sul vostro ranking sui motori di ricerca. Assicuratevi che ogni banner pubblicitario non sia intrusivo e sia invece ben distinguibile dal contenuto stesso.

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3. Create una gerarchia per i contenuti del sito – Una gerarchia ben ideata e disegnata mantiene i contenuti ben organizzati e permette un naturale miglioramento del pagerank (quindi dell’indicizzazione) di un sito web mettendo inoltre in rilievo le pagine più importanti. Maggiori info da KissMetrics.com: How to Create a Site Structure That Will Enhance SEO (pagina in Inglese).

example-site-structure-seo-tips-ahrefs-com4. Assicuratevi che la navigazione sia intuitiva – La navigazione del sito dovrebbe essere semplice, intuitiva e ben fatta, sia per i motori di ricerca sia per i visitatori. Maggiori info su Distilled.net: Guide to Site Navigation for SEO | Distilled.

5. Nofollow per i link a pagamento/affiliati – Tutti i link a pagamento/affiliati devono avere l’attributo rel=”nofollow”. Maggiori info su Varvy.com: Paid links, ads, pagerank and the Google guidelines.

<a href="http://www.esempio.com" rel="nofollow">Link Affiliato</a>

6. Utilizzate le URL SEO-Friendly (Amiche SEO) – Le URL devono essere leggibili dagli umani e seguire una struttura logica. Le URL corte che includono le parole chiave selezionate (separate dal trattino) sono considerate le migliori per il SEO. Maggiori info su Yoast.com: SEO friendly URLs • Yoast (pagina in Inglese).

7. Assicuratevi di avere le informazioni di contatto ben visibli – I dettagli di contatto devono essere semplici da trovare nella pagina e idealmente devono includere un indirizzo fisico. Maggiori info su BackLinko.com: Why Google Hates Your Site (Hint: TrustRank Matters) (pagina in Inglese).

8. Includete una pagina per la privacy policy e una pagina chi siamo – Queste sono pagine importanti che possono aumentare la fiducia ricevuta sia dai motori di ricerca che dagli utenti.

9. Minimizzate il testo duplicato – Cercate di mantenere il testo duplicato al minimo (ad esempio in una sidebar, nell’articolo o nel layout stesso). Maggiori info su Hobo-Web.co.uk:  Duplicate Content SEO Advice from Google in 2016 (pagina in Inglese).

10. Se state facendo del local SEO includete l’indirizzo nel layout della pagina – Ricordatevi di aggiungere un indirizzo fisico e i dettagli di contatto all’interno del layout della vostra pagina se avete un target di parole chiave locali. Maggiori info su LocalVisibilitySystem.com: 10 Guidelines for Putting NAP Info on You Site for Local SEO (pagina in Inglese).

11. Utilizzate il www. o non utilizzate il www. – Assicuratevi che il vostro sito web sia solamente accessibile e indicizzabile dalla versione con il www. o da quella senza (esempio: http://sito.com/ e http://www.sito.com/. Un’ottima pratica è inoltre quella di specificare la versione del dominio preferita in Google Webmasters Tools. Maggiori info su WPBeginner.com: WWW vs non-WWW – Which is Better for WordPress SEO? (pagina in Inglese).

Part 2: Ricerca Keyword (Parole Chiave) 2

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12. Scegliete le vostre parole chiave accuratamente – La ricerca delle parole chiave continua ad essere un fattore importante per il SEO (Keyword Research for SEO: Actionable Guide + Checklist). Utilizzate lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google (Keyword Planner) oppure strumenti come Long Tail Pro per valutare i volumi di ricerca e selezionare le parole chiave attraverso le quali volete indicizzare il vostro sito web.

13. Selezionate una parola chiave unica per pagina – Ogni pagina del vostro sito web dovrebbe avere come target una parola chiave. Evitate il “cannibalismo delle keyword” (es. avere come target la stessa parola chiave in più pagine). Maggiori info su Moz.com: How to solve keyword Cannibalization (pagina in Inglese).

14. Considerate l’intento dell’utente – Se una parola chiave ha un discreto volume di ricerca, considerate sempre e comunque la finalità dietro la ricerca da parte dell’utente interessato; cosa sta cercando di preciso e quale dei vostri servizi o prodotti è il migliore per il suo intento? Maggiori info su HubSpot.com: Why Your Keyword Strategy is Incomplete Without User Intent (pagina in Inglese).

15. Controllate la competizione del titolo – Eseguite una ricerca su Google per allintitle:”la vostra parola chiave” per scoprire il numero di pagine web che già contengono le vostre parole chiave target nel titolo (o nei tag h1, h2, h3, etc.).

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16. Considerate quanto la parola chiave è “indicizzabile” e come vengono visualizzati i risultati organici – In questo caso ci sono diversi fattori da considerare:

  • Quanto è potente la concorrenza – es. siti già affermati come Amazon, Forbes, etc.?
  • Quanti link reindirizzano ai siti concorrenti (top-sites)?
  • I risultati organici vengono spostati in basso a causa di grafici, novità e Ads (vedi immagine qui sotto)?

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17. “Plagiare” le parole chiave dalla concorrenza – Utilizzando lo strumento Ahrefs Positions Explorer è possibile scoprire quali esatte parole chiave generano più traffico verso un determinato sito web (guardate il video qui sotto per vedere il funzionamento dello strumento).

18. Monitorate la vostra indicizzazione – Ricordatevi di controllare e di monitorare frequentemente l’indicizzazione delle parole chiave scelte per il vostro sito web nei risultati di ricerca. Con Ahrefs Rank Tracker potete generare e salvare i dati per monitorare al meglio il vostro progresso con il passare del tempo (vedi immagine successiva).

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19. Monitorare la percentuale-click (Click-Through Rate – CTR) – Se la vostra pagina viene indicizzata per una parola chiave da voi scelta, potreste aspettarvi di vedere una percentuale-click (CTR) simile alla seguente:

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Per controllare le impressioni e il range CTR su diverse query di ricerca potete utilizzare lo strumento Search Analytics in Google Webmaster Tools. Nell’esempio qui sotto una parola chiave indicizzata più o meno in posizione 3.6 riceve un CTR di 1.7%, il che è abbastanza sotto l’aspettativa per quella posizione (dovrebbe essere intorno al 7%).

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In questo caso possiamo effettuare dei test A/B nella descrizione della pagina per vedere se è possibile migliorare il CTR e beneficiare quindi di altro traffico. Parleremo più approfonditamente di questo aspetto in seguito. Maggiori info su Chitika.com: Impact of Google Result Position on Online Ad CTR | Chitika | Online Advertising Network (pagina in Inglese).

Parte 3: Tag Titoli 3

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<title>Questo è un tag title (HTML)</title>

20. Inserite le vostre parole chiave all’inizio – Provate a includere le parole chiave selezionate il più possibile vicino l’inizio del tag title. Maggiori info su SearchEngineLand.com: 9 Best Practices Title Tag Search Engine Optimization – SEO (pagina in Inglese).

21. Evitate di esser “tagliati fuori” – I tag titolo hanno a disposizione 512px sui risultati di ricerca eseguiti dal desktop, dopo i quali vengono troncati. Una buona regola base è quella di tenere la lunghezza del vostro tag titolo intorno ai 55 caratteri o inferiore.

22. Rendete i titoli cliccabili – Le testate giornalistiche fanno vendere i giornali e i titoli di pagina fanno “vendere” le pagine web. Maggiori info su CopyBlogger.com: How to Write Magnetic Headlines (pagina in Inglese).

23. Differenziatevi – Se tutti i titoli nella vostra nicchia (settore) seguono un certo formato, provate a creare un titolo diverso per testare se viene ben indicizzato e/o se attira l’attenzione nelle SERPs (pagine dei risultati dei motori di ricerca)

24. Aggiungere o non aggiungere il nome del sito – Includere il brand (nome sito, nome azienda, etc.) alla fine del titolo della pagina può essere inutile. Solitamente ci pensa Google ad aggiungerlo. Questa non è una regola ma un consiglio da provare e testare, quindi se volete cercare maggiori informazioni a riguardo fate pure.

25. Ottimizzate la prima pagina per il Nome – Solitamente, come eccezione al punto precedente (n. 24), nella homepage del sito conviene dare una maggiore importanza al nome del sito, azienda, organizzazione o privato attraverso il tag title oppure con i tag h1, h2, etc.

26. Riducete le stop words – Nei titoli conviene sempre cercare di minimizzare l’utilizzo delle così dette “stop words” (ad esempio: “a, e, su, di, il, con”, etc.). Maggiori info su SEOByTheSea.com: Google Stopwords Patent – SEO by the Sea (pagina in Inglese).

27. Non ripetetevi. Non ripetetevi. Non ripetetevi. – Fastidioso, non trovate? Utilizzate la vostra parola chiave una sola volta nel titolo e non ripetetela.

Parte 4: Descrizioni Meta 4

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<meta name="description" content="Questa è una meta description. Può aiutare il vostro contenuto a essere indicizzato e migliorare il CTR!" />

28. Vendete il vostro contenuto – La meta description è come la vostra pubblicità nei risultati di ricerca. Scrivete una meta descrizione unica e competitiva per ogni pagina del vostro sito in modo da aumentare il CTR. Maggiori info su ContentMarketingInstitute.com: The Essential Guide to Meta Descriptions that Will Get You Found Online (pagina in Inglese).

29. Evitate di essere “tagliati fuori” – Mantenete le vostre meta descrizioni sui 155 caratteri (al massimo) per minimizzare la possibilità che queste vengano troncate nei risultati dei motori di ricerca. Maggiori info su Moz.com: I Can’t Drive 155: Meta Descriptions in 2015 (pagina in Inglese).

30. Utilizzate la parola chiave nella meta description – Non un fattore determinante per l’indicizzazione ma comunque un ottima pratica quella di inserire la parola chiave nella descrizione della pagina (nei risultati di ricerca le parole chiave verranno visualizzate in grassetto e questo aiuta moltissimo con il CTR).

ahrefs-search-results-seo-tips-ahrefs-com31. Frazionate il testo della descrizione – Anche qui la sperimentazione di diverse soluzioni, per chi inizia, può essere una cosa ottima da fare e/o da provare. Provate formati differenti di meta descrizione per ottimizzare il CTR. Maggiori info su KissMetrics.com: Meta Description Magic: Think Less about SEO & More About Click-Throughs (pagina in Inglese).

Parte 5: Tag Testata 5

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32. Assicuratevi che ogni pagina abbia un tag H1 – Ogni pagina sul vostro sito deve avere un tag h1 unico.

33. Utilizzate le parole chiave nel tag H1 – Il tag h1 continua a essere un importante fattore On-page per l’indicizzazione e deve quindi includere le parole chiave scelte per la pagina. Maggiori info su SearchEngineJournal.com: In 2014, How Important is an h1 Tag for SEO? | SEJ (pagina in Inglese).

34. Includi parole chiave secondarie (LSI) – I tag testata addizionali (H2, H3, etc.) sono un ottima opportunità per inserire parole chiave secondarie/sinonimi e LSI (latent semantic indexing). Maggiori info su QuicksProut.com: How to Use Headings Tags to Get More Search Engine Traffic (pagina in Inglese).

35. Evitate di avere i tag testata nel layout – Molti temi gratuiti utilizzano i tag testata nel layout contenenti frasi generiche come “Maggiori Dettagli”, “Condividi”, etc. Questi devono essere assolutamente sostituiti con dei tag div eventualmente stilizzati utilizzando il CSS.

Parte 6: Il Contenuto 6

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36. Utilizzate le parole chiave il prima possibile all’interno del contenuto – Quando possibile (senza forzature) utilizzate le parole chiave nel primo paragrafo del contenuto della vostra pagina così da rinforzare l’argomento trattato.

37. Più contenuti = Alta Indicizzazione – Numerosi studi hanno portato alla conclusione che c’è un’effettiva relazione tra un contenuto lungo e un’alta indicizzazione sui motori di ricerca. Anche se ciò è relativo alla qualità del contenuto, per ogni pagina creata si deve sempre cercate di andare nello specifico e di trattarla come se fosse l’unica pagina consultabile per le parole chiave selezionate (sì, avete capito bene! L’unica pagina consultabile per il genere umano! Questo vi stimolerà a tenerla sempre aggiornata, pulita e a renderla poi condivisibile da tutti – non preoccupatevi, nel mentre gli alieni staranno preparando una loro unica pagina, anche loro). Maggiori info su SerpIQ.com: How Important is Content Lenght? Why Data-Driven SEO Trumps Guru Opinions – The serpIQ Blog (pagina in Inglese).

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38. Dimenticate la densità della parola chiave – Non concentratevi troppo sulla densità della parola chiave scelta. Scrivendo naturalmente la menzionerete senza doverci pensare su e senza quindi usarla in eccesso. Ovviamente assicuratevi di inserirla almeno una volta o due! Maggiori info su Volusion.com: Why Keyword Density Is a Bunch of Hooey (pagina in Inglese).

39. Utilizzate le parole chiave LSI – Le parole chiave LSI (Latent Semantic Indexing) sono parole che sono semanticamente relazionate alla parola chiave principale (sinonimi). Sono utili per “cementare” l’argomento trattato nella pagina e, in alcuni casi, per evitare gli omonimi nei risultati di ricerca. Quando state scrivendo in relazione a un argomento sarà per voi naturale inserire i giusti sinonimi, ma alcune volte effettuare prima una ricerca per quest’ultimi può essere veramente di aiuto per riuscire ad ottimizzare al meglio il vostro contenuto. Maggiori info su GoBloggingTips.com: How To Find LSI Keywords and Implement Them for SEO (pagina in Inglese).

40. Aggiungete i file multimediali – Aggiungere dei file multimediali – immagini, video, slideshow, etc. – al vostro contenuto vi permette di renderlo più presentabile e condivisibile. Inoltre potete utilizzare ulteriori tecniche SEO per migliorare ancora la vostra pagina in base alle vostre parole chiave. Maggiori info su RedAlien.co.uk: Why using multimedia will improve your SEO (pagina in Inglese).

41. Aggiungete link interni – Aggiungere i link interni al vostro contenuto permette un’equità di indicizzazione di tutto il vostro sito e stimola gli utenti a esplorare le vostre pagine abbassando quindi la frequenza di rimbalzo (bounce rate). Un aspetto SEO molte volte trascurato che può portare dei grandi benefici. Maggiori info su OrbitMedia.com: Internal Linking: 9 Best Practices for SEO and Internal Links – Orbit Media Studios (pagina in Inglese).

42. Linkate – Linkare a risorse di qualità, autorevoli e relative all’argomento trattato vi aiuta a stringere conoscenze e possibili collaborazioni con i gestori di altri siti web. Solitamente si apre i link in un’altra finestra del browser (utilizzando il target=”_blank”). Maggiori info su GlaucoZega.com e su Moz.com: I Collegamenti Reciproci nel SEO e Google – L’Importanza del Testo di Ancoraggio nei Backlink5 Reasons You Should Link Out To Others From Your Website – Moz (pagina in Inglese).

43. Mantenete i contenuti aggiornati – Aggiornate regolarmente i vecchi contenuti nel vostro archivio per presentare delle informazioni sempre fresche, rilevanti e ben indicizzabili. Maggiori info su HubSpot.com: The Complete Guide to Updating and Republishing Outdated Blog Content (pagina in Inglese).

44. Priorità: qualità vs quantità – Ad eccezione per le grandi pubblicazioni e i portali di news (i quali richiedono molti contenuti su base giornaliera), la maggior parte dei siti web otterrà più benefici pubblicando un ottimo articolo a settimana invece che pubblicando un articolo mediocre al giorno. Focalizzarsi quindi maggiormente sulla qualità che sulla quantità. Maggiori info su KathryMaragon.com: The Question of Frequency: Quality vs. Quantity in Blogging (pagina in Inglese).

45. Impostate i rich snippets/Dati strutturati – Impostate e testate i Dati Strutturati (Structured Data Testing Tool | Google Developers) per beneficiare dei rich snippets (anteprime ricche di informazioni) nei risultati dei motori di ricerca. Maggiori info su VerveSearch.com: An Idiots Guide to Rich Snippets, Schema & Microdata (pagina in Inglese).

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46. Includete una tabella dei contenuti per pagine con contenuti lunghi – Includete una tabella dei contenuti (come quella in questo articolo) nelle pagine lunghe con i link interni alle specifiche sezioni in modo da avere nei risultati dei motori di ricerca uno stile come quello di Wikipedia (“salta a / vai a”) – guardate l’immagine qui sotto. Maggiori info su Yoast.com: Optimizing for Rich “Jump To” Snippets • Yoast (pagina in Inglese).

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Parte 7: Pulizia Generale 7

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47. Impostate gli URL Canonici – Aggiungete il link canonical (maggiori info sul link canonical su Wikipedia) nel codice delle pagine per impostare il link scelto come quello definitivo per la pagina in questione. La URL di una pagina web, se viene usato il mod_rewrite, può cambiare da negozio.php?prodotto=farina-di-mais a negozio/prodotto/farina-di-mais/. In questo caso ci sono due URL, una in codice e una ottimizzata e SEO-Friendly. Con il link canonical abbiamo la possibilità di indicare al motore di ricerca la versione preferita.

<link rel="canonical" href="http://esempio.com/negozio/prodotto/farina-di-mais/">

Ad esempio, i sistemi eCommerce che permettono di filtrare le categorie con attributi vari possono automaticamente creare delle URL multiple con contenuti simili. Maggiori info su Yoast.com: rel=canoniocal: the ultimate guide • Yoast.

48. Aggiungete noindex, follow alle pagine le quali preferite escludere da Google – Rimuovete/escludete le pagine deboli o di poca importanza dalla index di Google aggiungendo il robots meta tag con “content” impostato a “noindex, follow”. Maggiori info su TuttoWebmaster.it: L’uso efficiente del meta tag robots.

<meta name="robots" content="noindex, follow">

Esempi di pagine che vorreste escludere sono gli archivi tag e gli archivi autore se si parla di WordPress, le pagine ormai vecchie e in disuso e altre eventuali. Ricordate di utilizzare questo tag con cauzione, o potreste venir penalizzati su Google e nella lista dei loro risultati relativi al vostro sito web. Maggiori info su Google e su Dan-Nolan.com: Blocco dell’indicizzazione della ricerca con meta tagNoIndex for SEO | Dan Nolan (pagina in Inglese).

49. Bloccate gli spider dal contenuto sensibile con il file robots.txt – Escludete il Googlebot e gli altri crawler dalle parti sensibili del vostro sito web (ad esempio come la sezione amministrativa) bloccandoli nel file robots.txt. Maggiori info su ElegantThemes.com: How To Create And Configure Your Robots.txt File (pagina in Inglese).

Parte 8: Esperienza Utente 8

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50. Cercate di abbassare la frequenza di rimbalzo (bounce rate) – Per la maggior parte dei siti web una bassa frequenza di rimbalzo e un alto numero di pagine per sessione è desiderabile. Maggiori info su Business2Community.com: SEO: Don’t Confuse Bounce Rates with Bounces (pagina in Inglese).

51. Utilizzate le Scroll Map – Le Scroll Map sono dei software che aiutano a capire quanto un utente scorre la pagina, dove si ferma e cosa fa nel caso decida di abbandonarla prima di raggiungere la fine. Maggiori info su CrazyEgg.com: Scrollmaps – Crazy Egg – Training Center (pagina in Inglese).

52. Utilizzate le Heat Map (tracking/tracciamento) – Scoprite esattamente dove i vostri visitatori cliccano e come interagiscono con le vostre pagine, così da riuscire a ottimizzare e monetizzare al meglio le vostre pagine web. Maggiori info su CrazyEgg.com: Heatmaps – Crazy Egg – Training Center (pagina in Inglese).

53. Riducete al minimo l’utilizzo dei pop-up – Per quanto i pop-up possono convertire bene, se mal utilizzati faranno fuggire i visitatori dal vostro sito web. Si consiglia di non esagerare e di inserire al massimo un pop-up per pagina, se lo si ritiene proprio necessario.

54. Fate attenzione con gli Ad-Interstiziali (pubblicità a tutta pagina / a tutto schermo) – Google ha confermato la sua presenza anche in questo campo pubblicitario, però anche qui la moderazione e l’intelligenza di implementazione sono da tenere in conto, evitando quindi di inserire troppe pubblicità con il solo scopo di guadagnare senza fornire un buon servizio oppure servendolo ma rendendolo difficile da usfruire proprio a causa delle troppe pubblicità. Maggiori info su Klayz Community e su TechCrunch.com: Adsense introduce gli “Annunci a livello di pagina”Google Will Soon Start Punishing Mobile Sites That Use Annoying App Install Ads (pagina in Inglese).

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55. Assicuratevi che il vostro sito sia ottimizzato per i dispositivi mobili (cellulari, tablet, etc.) – Se il vostro sito web non è ottimizzato per i dispositivi mobili perderete la possibilità di ricevere molto traffico proprio da chi utilizza queste nuove tecnologie per navigare sul web. Rendetela una priorità sulla vostra lista delle cose da fare. Maggiori info su SearchEngineLand.com: Mobilegeddon Is Beginning, Not Ending (pagina in Inglese).

56. Considerate e ottimizzate l’Accessibilità – Il vostro sito web deve funzionare su molti dispositivi, sistemi operativi, grandezze di schermo diverse e dovrebbe inoltre essere accessibile anche ai visitatori disabili. Maggiori info su w3.org: Introduction to Web Accessibility (pagina in Inglese).

57. Considerate e ottimizzate la Leggibilità – Assicuratevi che i testi presenti nei vostri contenuti siano facili da leggere e ben formattati. Prima di pubblicare una pagina web assicuratevi sempre di aver ricontrollato il testo per rimuovere gli eventuali errori grammaticali o di battitura. Maggiori info su DesignShack.net: The Importance of Designing for Readability (pagina in Inglese).

58. Create delle pagine 404 (pagine di errore – risorsa non trovata) – Create delle pagine di errore 404 belle da vedere e divertenti che reindirizzano il visitatore ai nuovi contenuti oppure a risorse simili a quella cercata in origine. La pagina di errore non è mai una bella cosa da vedere su un sito web, perché dice implicitamente al visitatore che il sito non ha trovato il file o la risorsa richiesta (magari perché è stato cancellato, la URL è stata cambiata, etc.) – in tal caso la miglior cosa è quella di rendere queste pagine il più “carine” possibile con un box di ricerca in modo da dare all’utente la possibilità di inserire delle nuove parole chiave da cercare sul sito. Vedete un esempio di pagina 404 su Klayz.com: 404 Pagina Non Trovata – Klayz.com Network; come potete vedere la pagina è molto intuitiva e se seguite bene cosa accade avrete la possibilità di leggere una divertente conversazione intima in diretta con il server che ospita Klayz.com. Maggiori info su CreativeBloq.com: 30 brilliantly designed 404 error pages | Creative Bloq (pagina in Inglese).

59. Minimizzate il tempo offline – Gli hosting possono incorrere in problemi e di conseguenza il vostro sito può andare offline da un momento all’altro. Assicuratevi di avere un ottimo servizio di hosting al quale potervi affidare per ridurre a zero (possibilmente) il tempo offline (down time) del vostro sito web. Non risparmiate sull’investimento che fate sull’hosting, perché il successo del vostro sito dipenderà anche da loro. Hosting consigliato da Klayz (link referral): LiquidWeb e StormOnDemand.

60. Implementate l’SSL – Considerate di muovere interamente il vostro sito web su un certificato SSL (Google da una piccola spinta ai siti web accessibili con l’HTTPS, in termini di indicizzazione). In ogni caso, anche se non avete la possibilità di acquistare un certificato SSL, assicuratevi di avere le pagine sensibili (come pagine di pagamento, pagine di dati personali, etc.) adeguatamente criptate per ridurre a zero gli eventuali tentativi di frode. Maggiori info su Google: Official Google Webmaster Central Blog: HTTPS as a ranking signal (pagina in Inglese).

Parte 9: Strumenti Webmaster di Google 9

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61. Siate intelligenti e cercate di ottenere delle ‘piccole vittorie’ – Utilizzate lo strumento Analisi delle ricerche e, ordinando per impressioni, cercate le parole chiave con un alto numero di impressioni e una posizione nelle ricerche pari a 11+. Aggiungete, dove pensate sia utile, qualche link interno che rimanda a questa pagina e assicuratevi di avere – nella pagina – le esatte parole chiave specificate; questo può aiutare a farvi raggiungere velocemente la top 10 e aumentare di conseguenza il vostro traffico organico. Maggiori info su Google: Rapporto Analisi delle ricerche – Guida di Search Console.

62. Controllate gli errori – Controllate frequentemente gli errori riportati (e correggeteli!) nella sezione Errori di scansione.

63. Inviate una mappa sito – Per un nuovo sito web è sempre ottimo inviare una sitemap (o più) per assicurarsi che tutte le pagine del vostro sito vengano indicizzate e per impostare la loro priorità. Maggiori info su Klayz Articoli e su SearchEngineLand.com: Come aggiungere una SiteMap a WordPress?A Primer On How To Get The Most Out Of Sitemaps (pagina in Inglese).

Parte 10: Google Analytics 10

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64. Registratevi su Google Analytics – Per monitorare l’efficacia della vostra campagna di marketing le statistiche fornite da Google Analytics sono essenziali. Registratevi al programma e iniziate a capire il suo funzionamento, le tempistiche e gli strumenti più avanzati di analisi.

65. Controllate le statistiche frequentemente e agite appropriatamente se notate cambi drastici – Controllate le statistiche con regolarità per monitorare eventuali cambi nel traffico verso il vostro sito web.

Parte 11: Velocità Sito Web 11

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66. Ottimizzate la velocità di caricamento – La velocità di caricamento è un fattore di indicizzazione. Una pagina che carica in breve tempo è sempre migliore di una pagina che impiega molto a caricare, di conseguenza le pagine più veloci vengono migliormente indicizzate. Maggiori info su Articoli di Klayz, GlaucoZega.com e su WebSiteOptimization.com: Velocizzate il vostro sito web con .htaccess!14 Regole per Rendere un Sito Web Veloce –  Empirical Study of Web Site Speed on Search Engine Rankings – Website Performance and SEO Rankings (pagina in Inglese).

67. Testate e analizzate la velocità del vostro sito web – Utilizzate strumenti come GTMetrix, WebPageTest e Pingdom per testare l’attuale velocità di caricamento del vostro sito web.

68. Implementate le raccomandazioni di Google Page Speed Insights – Inviate l’URL del vostro sito web sullo strumento Google’s Page Speed Insights e correggete gli eventuali errori segnalati. Un altro strumento utile, simile a Page Speed Insights, su Varvy.com: Pagespeed – The tool and optimization guide.

Per maggiori informazioni su tutti gli aspetti dell’ottimizzazione delle prestazioni di un sito web vi consigliamo e vi rimandiamo a questo e-book su SitePoint.com: Lean Websites – SitePoint Premium (pagina in Inglese).

Parte 12: Ottimizzazione Immagini 12

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69. Usate le immagini! – Inserite nel vostro contenuto le immagini per renderlo più visualmente interessante e condivisibile. Le immagini di qualità inoltre possono portarvi maggiori visite se vengono indicizzate ad esempio su Google Immagini. Maggiori info su GlaucoZega.com e su GrayWolfSEO.com: Uso Strategico delle Immagini nell’Ottimizzazione per i Motori di RicercaUsing Images for Better Linkbait – Graywolf’s SEO Blog (pagina in Inglese).

70. Inserite gli “alt text” (attributo alt per le immagini) – Inserite l’attributo alt alle vostre immagini. Maggiori info su GlaucoZega.com e su 9Clouds.com: L’Importanza del Testo di Ancoraggio nei BacklinkThe Importance of Alt Attributes aka Alt Tags or Alt Text – 9 Clouds (pagina in Inglese).

71. Utilizzate dei nomi file descrittivi e leggibili – Utilizzate dei testi descrittivi anche per i titoli file delle vostre immagini. Esempio: 123.jpeg = errato | il-mio-castello-al-mare.jpeg = corretto. Maggiori info su GlaucoZega.com e su SmartBugMedia.com: Uso Strategico delle Immagini nell’Ottimizzazione per i Motori di Ricerca7 Ways to Optimize Image Files for SEO (pagina in Inglese).

Corretto: <img src="foto-di-un-clown.jpg" alt="Foto di un Clown" />
Errato: <img src="1550111.jpg" alt"" />

72. Ottimizzate la grandezza dei file – Comprimete i file immagine per ridurre la loro grandezza e di conseguenza velocizzare il caricamento della pagina. Maggiori info su Klayz Community: [Guida] Ottimizzate le vostre immagini prima di caricarle sulla community!.

Parte 13: Link Building 13

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73. Curate la vostra strategia di Link Building! – I link in entrata continuano a essere uno dei fattori primari per essere ben indicizzati su Google e sugli altri motori di ricerca. Maggiori info su GlaucoZega.com: Può un qualsiasi Link in Entrata danneggiare il mio Ranking?I Collegamenti Reciproci nel SEO e Google.

74. Essere linkati da domini con un’alta autorità è meglio! – Più autorità e fiducia un dominio ha, meglio è per voi (e per la vostra indicizzazione) se il vostro link appare sulle loro pagine. Potete utilizzare lo strumento Domain Rating (DR) su Ahrefs Site Explorer per controllare in modo veloce e semplice la potenza di qualsiasi dominio web (high DR = high authority). Altri fattori da considerare, sempre sullo strumento di Ahrefs: DA (Moz) e Trust Flow (Majestic).

75. Conviene essere linkati da siti web che trattano lo stesso argomento del vostro sito – I link da siti web di qualità nella vostra nicchia (settore) vi aiuteranno con l’indicizzazione del vostro sito, permettendovi inoltre ed eventualmente di stringere nuove collaborazioni nel vostro campo professionale. Maggiori info su PageOnePower.com: Determining Relevance in Link Building (pagina in Inglese).

76. I link provenienti dai contenuti sono i migliori – I link “editoriali” provenienti dal contenuto di un altro sito sono considerati i link “più forti”. Maggiori info su Moz.com: All Links are Not Created Equal: 10 Illustrations on Search Engines’ Valuation of Links – Moz (pagina in Inglese).

77. “Rubate” i link della concorrenza – Un’analisi del profilo di backlink della concorrenza è un ottimo punto di partenza per ogni campagna di link building. Per eseguire questo lavoro potete utlizzare Ahrefs Site Explorer per scoprire se alcuni di questi link possono in qualche modo essere collegati anche al vostro sito web e aumentare quindi i backlink. Maggiori info su RobbieRichards.com: How To Steal Your Competitor’s Backlinks, Rankings & Traffic (pagina in Inglese).

78. I link di bassa qualità possono causare delle penalità – I link di bassa qualità possono causare una penalità da parte di Google verso il vostro sito web. Da prestare attenzione a: generatori automatici di link e ad altri generatori di link illegali. Maggiori info su Ahrefs.com: Bad Links: How To Identify Toxic Backlinks & Remove Google Penalties (pagina in Inglese).

79. Diversificate il vostro profilo di link – Un forte profilo di link deve includere diverse titpologie di link esterni. Maggiori info su Top5SEO.co.uk: White Hat Link Building: The Zen’s Master’s Guide (pagina in Inglese).

80. Diversificate il testo ancoraggio – L’utilizzo delle parole chiave nel testo di ancoraggio delle URL è sempre un fattore importante per l’indicizzazione, comunque, resta importante diversificarlo quando possibile. Un mix del nome aziendale, categoria e parole chiave dell’argomento è preferibile. Maggiori info su Ahrefs.com: A Basic Guide for Anchor Text (pagina in Inglese).

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81. Controllate periodicamente il vostro profilo di link sul web – Conducete un’analisi frequente del vostro profilo di link sul web e controllate di non avere link da siti web sospetti/non naturali che potrebbero causare una penalità. Per quanto un basso numero non dovrebbe preoccuparvi, una grande quantità di link malevoli e di bassa qualità possono essere un indicatore di una campagna di link building mal fatta, o anche una campagna negativa SEO proveniente dalla competizione. Se questo è il caso allora dovreste considerare l’idea di far pulizia di questi link rimuovendoli oppure non riconoscendoli come vostri. Maggiori info su BuiltVisible.com: Link Penalty Removal – Audit Your Links and Get Reincluded! (pagina in Inglese).

Parte 14: Social Media 14

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82. Non ignorate i social media! – I social non hanno un’influenza diretta sul ranking di un sito web sul motore di ricerca (nonostante ci siano opinioni diverse a tal riguardo), ma in ogni caso i social aiutano a far condividere e conoscere i vostri contenuti e a metterli su potenziali creste di condivisione link di massa. Inoltre è innegabile che il traffico proveniente dai social media può influenzare il modo in cui il vostro sito viene visto dai motori di ricerca, anche se indirettamente. Maggiori info su ClickZ.com: 7 Legitimate Ways That Social Media Impacts SEO | ClickZ (pagina in Inglese).

83. Utilizzate i social media per condividere i vostri nuovi contenuti – Mantenete attiva la vostra attività sui social media, stringete nuove amicizie e cercate di condividere con le vostre cerchie i vostri nuovi contenuti in modo da provocare naturalmente una diffusione e una condivisione di quest’ultimi.

84. Mostratevi social – Mostrando sul proprio sito web una lista di bottoni social che permettono di condividere i contenuti con un click dimostra ai visitatori che siete nel circuito e stimola eventuali altre condivisioni (nota: Twitter sembra non permettere più questa pratica). 

85. Stimolate la condivisione dei vostri contenuti – Mostrate i bottoni social in parti ben visibili del vostro layout in modo da rendere il processo di condivisione più semplice, intuitivo e veloce possibile. Maggiori info su CoSchedule.com: The Best Place To Put Social Media Buttons On Your Blog (pagina in Inglese).

86. Inserite i dati Open Graph – Assicuratevi che la vostra pagina sia impostata con i meta data Open Graph per permettere le rich-snippets (anteprime ricche di informazioni) di Facebook. Maggiori info su KissMetrics.com: What You Need to Know About Open Graph Meta Tags for Total Facebook and Twitter Mastery (pagina in Inglese).

87. Impostate una Twitter card – Abilitate i tweet con più informazioni e maggiormente curati. Maggiori info su BufferApp.com: Twitter Cards Complete Guide: How to Set Up, Measure, More (pagina in Inglese).

88. Impostate i Pin(s) Ricchi (rich pins) – Implementando, abilitando e impostando i rich pins di Pinterest aumenterete potenzialmente le condivisioni e il vostro traffico proveniente da Pinterest. Maggiori info su Koozai.com: A Complete Guide To Pinterest Rich Pins With Free Tools (pagina in Inglese).

Parte 15: Penalità su Google 15

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89. Penalità manuali – Lo spam sul web manuale viene generalmente notificato via email e via messaggio su Strumenti Webmaster di Google. Maggiori info su Forbes.com: The Definitive Guide To Google Manual Actions And Penalties – Forbes (pagina in Inglese).

90. Controllate i cali di traffico con gli aggiornamenti di Google – I cali del traffico che si verificano dopo un aggiornamento effettuato da Google potrebbero significare che sono state messe in atto delle penalità sul vostro sito web in base alle nuove direttive rlasciate nei nuovi algoritmi. Maggiori info su Ahrefs.com: SEO Audit Your Website In 15 Minutes Or Less [Tutorial] (pagina in Inglese).

91. Rimuovete/minimizzate il contenuto debole – Per le penalità che si collegano all’update Panda di Google, è consigliato rimuovere quelle pagine non importanti, duplicate, scarse di contenuto o inutili dal proprio sito web (volendo anche con no-index oppure specificandole nella Search Console). Maggiori info su Ahrefs.com: How to Identify And Recover from a Google Panda Penality (in Inglese).

92. Rimuovete i link “cattivi” – Eseguite un analisi dei link, segnatevi tutti i link di bassa qualità e contattate i gestori dei siti dai quali provengono questi backlink chiedendo loro di rimuoverli. Maggiori info su Ahrefs.com: Bad Links: Find Toxic Backlinks & Remove Google Penalities (pagina in Inglese).

93. Rifiutate i backlink che non possono essere rimossi – Se non ricevete nessuna risposta dalle richieste di rimozione inviate, inserite i link/dominio di bassa qualità in un file disawov. Potete gestire multipli file disawov su Ahrefs: How to Create a Disavow File with Ahrefs to Conquer Google Penguin 3.0 (pagina in Inglese).

94. Prestate attenzione alla sicurezza e assicuratevi che il sito sia pulito – Assicuratevi che il sito web non abbia all’interno del suo codice dei link maligni che rimandano a pagine sospette e che quindi non sia stato (cr)hackerato. Maggiori info su WPBeginner.com: Beginner’s Guide to Fixing Your Hacked WordPress Site (pagina in Inglese).

95. Inviate una richiesta di riconsiderazione – Per le penalità manuali, dovreste eventualmente inviare una richiesta di riconsiderazione dopo che tutte le problematiche identificate sono state da voi risolte. Maggiori info su AdvancedWebRanking.com: Writing a Reconsideration Request For Manual Google Penalties (pagina in Inglese).

Nota: Tornare indietro dopo una penalità e recuperare al 100% non è mai semplice e dovreste quindi prestare attenzione quando rimuovete i link, de-indexate le pagine, etc. Se necessario considerate l’idea di assumere un consulente esperto SEO. Notate inoltre che Google pare debba rilasciare degli aggiornamenti con un’alta frequenza per Penguin/Panda, quindi questo fa sì che il controllare le nuove ed eventuali penalità diventi ancora più difficile. Maggiori info su SearchEngineLand.com: Google: We Are Working On Making The Penguin Update Happen Continuously (pagina in Inglese).

Parte 16: Promozione del Contenuto 16

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96. Trovate i contenuti popolari del vostro settore e migliorateli/aggiornateli – Cercate di proporre sempre dei contenuti innovativi e aggiornati, eventualmente rifacendovi a vecchi testi per migliorarli e al contempo pubblicizzare quello che è stato il lavoro fatto dagli altri in passato. La bella cosa dietro a questa strategia è quella di riuscire a coinvolgere la stessa quantità (o più) di pubblico che era stata interessata dal precedente articolo/testo scritto e reindirizzarli quindi al proprio attuale contenuto. Maggiori info su BackLinko.com: Link Building Case Study: How I Increased My Search Trraffic by 110% in 14 Days (pagina in Inglese).

Di seguito vedrete Tim di Ahrefs.com che mostra come utilizzare al meglio lo strumento Ahrefs Content Explorer per trovare il contenuto popolare nel vostro settore, per farlo vostro (senza copiarlo, ovviamente) e infine per migliorarlo:

97. Spendete almeno la stessa quantità di tempo per creare il contenuto e per promuoverlo – A meno che non abbiate già un grande seguito di utenza, la prospettiva “crealo e attendi che arrivino a visitarlo” non funziona. Dovete almeno spendere la stessa quantità di tempo sia per 1) scrivere dei contenuti ben fatti, interessanti e condivisibili da tutti, 2) condividerli e pubblicizzarli per primi in modo da farli leggere e conoscere al più vasto pubblico possibile. Anche in questo caso, se non siete sicuri del vostro lavoro, potete affidarvi a degli esperti nel settore come potrebbe essere Derek Halpern di Social Triggers, lasciandovi guidare da chi ha più esperienza di voi verso miglior strategia da poter mettere in atto per far risaltare le doti e le qualità del vostro sito web. Maggiori info su BufferApp.com: A Content Promotion In Less Than an Hour a Day (pagina in Inglese).

98. Il coinvolgimento tramite campagne di email continua a essere un’ottima tecnica – Il metodo migliore per far vedere i vostri nuovi contenuti è quello di inviare al vostro pubblico una email diretta; con un buon design, inserendo magari i link più popolari oppure le ultime novità, l’invio della email per stimolare un utente a cliccare in modo tale da trasformarlo in un visitatore del vostro sito web è ancora oggi una tecnica funzionante, veloce e non troppo intrusiva (ovviamente tenete in considerazione anche il punto 108). Maggiori info su BackLinko.com: White Hat SEO Case Study: How To Get a #1 Ranking (pagina in Inglese).

99. Informazioni condivisibili (assets) = più link in entrata (o in uscita!) – Create e inserite dei contenuti di alta qualità come infografici per aumentare le condivisioni o i link verso le vostre pagine. Maggiori info su Ahrefs.com: Viral Content Case Study: 100K Visits & Links From The Press (pagina in Inglese).

100. Condividete il contenuto di altri – “Tu ti occupi di me, io mi occupo di te” – in breve, questo. Ovviamente considerate che comunque dovete riflettere il vostro stato d’animo, la vostra posizione lavorativa e molto altro ancora, quindi i contenuti da voi condivisi, anche se di altri, sono un prezioso indicatore di ciò che state facendo e di come lo state facendo per chi vi segue. Sfruttate la potenza della legge di reciprocità. Maggiori info su RebootAuthentic.com: How The Law of Reciprocity Can Make or Break Your Business – Reboot Authentic (pagina in Inglese).

Parte 17: Pulizia SEO 17

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101. Togliete i link “rotti” (non più funzionanti) – I link non più funzionanti sono pessimi per l’esperienza utente e per il SEO. Trovateli e rimuoveteli (esistono molti strumenti online anche gratuiti che permettono di farlo). Maggiori info su WPMuDev.org: Improve Your SEO by Fixing Broken Links: WordPress Broken Links Plugin (pagina in Inglese).

102. Controllate e Moderate i commenti o i contenuti generati dagli utenti – Assicuratevi di controllare i commenti ed eventualmente di moderarli se necessario (es: commenti al blog, commenti sul forum, etc.) cercando di tenere sempre ai minimi il livello di spam. Maggiori info su Google.com: Istruzioni sullo spam generato dagli utenti – Guida di Search Console.

Parte 18: Consigli & Trucchi Generali 18

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103. Non mettete il vostro uovo in un solo contenitore – Una buona campagna di marketing su internet deve coprire diversi aspetti e includere un mix di SEO, attività sui social, traffico reindirizzato (Ads), etc. Non vi affidate mai a una sola persona che promette tantissimo traffico per poco. Maggiori info su Top5SEO.co.uk: The Importance Of A Multi-faceted Approach To Online Marketing (pagina in Inglese).

104. Imparate e condividete il più possibile – La conoscenza è potere. Esistono moltissimi blog sul SEO come ad esempio quello di Ahrefs (SEO blog) che offrono consigli e guide pratiche, quindi cercate sempre di imparare il più possibile in modo da riuscire in futuro a trasmettere tutto ciò che l’esperienza vi ha regalato anche ad altre persone che, come voi in passato, stanno ad oggi cercando di intraprendere lo stesso percorso. Questa guida, tradotta e riadattata interamente da Klayz.com, è stata originalmente pubblicata su Ahrefs.com; se l’avete trovata utile potete iscrivervi al feed del blog di Ahrefs.com per iniziare a ricevere i loro ultimi aggiornamenti oppure al feed del portale degli articoli di Klayz. 🙂

105. Prestate attenzione agli aggiornamenti – Le cose cambiano nel SEO, quindi prestate attenzione agli aggiornamenti e restate sempre al passo con i tempi.

106. La pazienza regna – Una strategia SEO efficace richiede molto tempo e duro lavoro, ma l’impegno e l’attesa verranno ricompensati. Alcuni studi hanno dimostrato che il SEO continua a provvedere il miglior ROI (Return on Investment – Ritorno sugli Investimenti) di qualsiasi altro canale in entrata di marketing. Maggiori info su BraveHeartDigitalMarketing.com: Why SEO Still Provides The Best ROI Of Any Inbound Marketing Channel – Braveheart Digital – Manchester NH (pagina in Inglese).

107. Evitate le scorrettezze – Se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, allora molto probabilmente lo è per davvero (riferito all’ultimo trucco dell’elenco).

108. Non spammate.

109. “Be cool.” – Rilassatevi!

Ed è tutto! Avete altri trucchi o consigli SEO che vorreste veder aggiunti alla presente lista? Lasciate un messaggio nel box per i commenti qui sotto oppure inviateci una email (link per contattare via email Ahrefs.com) e cercheremo di aggiungerli alla lista, inserendo i crediti necessari e ovviamente un link al vostro sito!

100+ Consigli SEO – Articolo liberamente ispirato a SEO Tips 100+ Search Engine Optimisation Best Practices di ahrefs.com Blog, tradotto e riadattato da Klayz.com. Si ringrazia David McSweeney per i permessi di riproduzione e di traduzione. Le immagini presenti nell’articolo sotto le intestazioni e gli screen sono di proprietà di ahrefs.com.

 
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